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MACERATA - Biblioteca comunale 'Mozzi-Borgetti'

Piazza Vittorio Veneto, 2

62100 Macerata

Contatti:

Tel.: 0733 256360

Fax: 0733 256338

E-Mail: biblioteca@comune.macerata.it

Sito Web

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Servizi:

Wi-Fi

Accesso disabili: Accesso totale

Responsabile: Dott. Gianluca Puliti

Orari

dal 01/01 al 31/12

Lunedì:
09:00 - 13.30  / 14.00 - 18.30
Martedì:
09:00 - 13.30  / 14.00 - 18.30
Mercoledì:
09:00 - 13.30  / 14.00 - 18.30
Giovedì:
09:00 - 13.30  / 14.00 - 18.30
Venerdì:
09:00 - 13.30  / 14.00 - 18.30
Sabato:
09:00 - 13.00

Giorni di chiusura

  • 31/08

Altre informazioni

SERVIZI OFFERTI:

Sistema antitaccheggio


Prestito Interbibliotecario

SOSPESO dal 26 luglio 2021 al 31 agosto 2021

Computer con connessione internet


Attività di reference


Scanner


La Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, inaugurata il 31 marzo 1773, si trova nei locali del Collegio della soppressa Compagnia di Gesù.
Fondata sulle numerose donazioni ricevute in quasi duecentocinquanta anni di attività, la biblioteca prende il nome dai fratelli Bartolomeo e Giuseppe Mozzi, appartenenti a una storica famiglia maceratese, e dal dominicano Tommaso Borgetti, che nei primi anni dopo l'apertura della Biblioteca furono protagonisti dei lasciti più importanti e dello stanziamento di sussidi economici fondamentali per garantire l'accesso al pubblico del fondo librario.
Grazie al costante aumento delle donazioni pervenute e agli acquisti effettuati negli anni, si è arrivati a un patrimonio di oltre 350.000 documenti, fra cui 369 incunaboli, oltre 4.000 edizioni del XVI secolo e oltre 10.000 manoscritti.
La Mozzi Borgetti possiede anche una ricca fototeca, che si è formata a partire dagli anni '70, con oltre 37.000 immagini, come pure 56.000 negativi su lastra di vetro che documentano prevalentemente la storia locale (eventi, personaggi, costume, urbanistica, monumenti, opere d'arte).

Le donazioni più significative:

 

-          Nel 1779, il Comune non aveva assunto alcuna iniziativa per incrementare il patrimonio librario, costituito dal solo fondo dei gesuiti di oltre 4.000 libri, così il giudice Francesco Mornati donò alla biblioteca i propri libri giuridici (circa 900 volumi), arricchendone notevolmente il patrimonio. 

 

-          Qualche anno dopo, nel 1783, la donazione della pregevolissima collezione di Bartolomeo e Giuseppe Mozzi, formalizzata dal primo, diede l’avvio alla biblioteca comunale. La loro donazione constava di una collezione eterogenea, principalmente frutto dei viaggi e gli interessi di Giuseppe: astronomia, medicina, scienze naturali, con testi naturalistici fatti spedire direttamente da librai londinesi.

 

-          La biblioteca vide un incremento notevole con la donazione di circa 9000 volumi del domenicano Tommaso Borgetti, avvenuta tra il 1835 e il 1855, da cui nacque una seconda biblioteca, separata da quella Mozziana. Questa divisione venne mantenuta fino al 1855 quando, con la morte del Borgetti, avvenne la fusione degli istituti.

 

-          Fondo Amico Ricci (1860 circa): la ricca biblioteca con libri di carattere storico-artistico e i manoscritti delle opere, insieme ai materiali di lavoro. 

 

-          Di particolare interesse storico è il fondo Radiciotti-Spadoni, comprendente notizie biografiche, lettere manoscritte e schedari su oltre 1.200 musicisti marchigiani, frutto del lavoro di oltre quarant'anni del musicologo Giuseppe Radiciotti, diventato famoso per aver scritto la biografia di Gioacchino Rossini.  

 

-          Castiglioni: la biblioteca della famiglia Castiglioni di Cingoli, a cui appartenne Papa Pio VIII. Acquisita nel 1935, conta circa 20.000 volumi tra cui i manoscritti inediti dell'abate Colucci, autore delle Antichità Picene, i carteggi di Luigi Lanzi e Giuseppe Neroni.

-           Pantaleoni: Biblioteca dell’economista Maffeo Pantaleoni, arrivò a Macerata il 17 gennaio 2000 e consta di 7603 volumi.